
L’incontro svoltosi il 23 gennaio 2026 presso l’Istituto Professionale “Margherita Hack”, sezione coordinata “Legno” di Petilia Policastro, che ha coinvolto le classi quarte e quinte, rappresenta un momento di grande valore formativo e civile nel percorso di avvicinamento alle celebrazioni del trentennale della sezione AVIS di Petilia Policastro, nata ufficialmente il 24 marzo 1996.
L’iniziativa, coordinata dalla prof.ssa Angela Lombardo, ha visto la partecipazione di Luigi Concio, responsabile scuola AVIS, e di Ilenia Astorino, del servizio civile AVIS, insieme al corpo docente. Gli studenti hanno potuto approfondire non solo gli aspetti tecnici della donazione del sangue, ma soprattutto il profondo valore umano, etico e solidale che anima l’associazione.
Radici e identità: la storia di Tommaso Ierardi
La sezione AVIS di Petilia Policastro è indissolubilmente legata alla figura di Tommaso Ierardi, giovane di appena 22 anni, che perse la vita il 14 agosto 1994 in un tragico incidente stradale a Cutro, mentre si recava a Crotone per portare viveri a famiglie bisognose. Con lui scomparvero anche la sorella Rosanna e Antonio Carvelli.
L’intitolazione della sezione a Tommaso Ierardi non è solo un atto commemorativo, ma un chiaro segno identitario: l’AVIS locale nasce e cresce sotto il segno della dedizione al bene comune, della solidarietà e dell’attenzione verso i più fragili.
Fondata grazie alla visione di cittadini e di figure significative come Mons. Giuseppe Covelli e Franco Rizzuti, oggi Presidente AVIS Regione Calabria, l’associazione ha conosciuto una crescita costante e significativa. Dalle iniziali poche decine di sostenitori, oggi la sezione conta oltre mille donatori, con una media di circa 900 sacche di sangue raccolte ogni anno.
Per il 2026 sono programmate 34 giornate di donazione, che coinvolgono non solo il centro di Petilia Policastro, ma anche le frazioni di Pagliarelle e Camellino, grazie all’utilizzo dell’autoemoteca. La continuità e l’impegno dell’associazione sono stati garantiti nel tempo da presidenti come Giuseppe Comberiati, Luigi Concio, Gaetano Porreca, fino all’attuale presidente Domenico Angotti.
Donare è un atto di responsabilità
Ampio spazio è stato dedicato, durante l’incontro, al tema della responsabilità etica del donatore. In Italia, la donazione del sangue si fonda su quattro pilastri fondamentali:
- Volontarietà, come scelta libera e consapevole;
- Gratuità, per evitare ogni forma di commercializzazione del corpo umano;
- Anonimato, a tutela di donatore e ricevente;
- Periodicità, indispensabile per garantire scorte costanti agli ospedali.
Particolare attenzione è stata riservata al tema della sicurezza del sangue. Ogni sacca viene sottoposta a rigorosi test per HIV, Epatite B e C e Sifilide, ma è stato spiegato agli studenti il concetto di “periodo finestra”, ovvero il tempo in cui un’infezione può essere presente ma non ancora rilevabile dagli esami.
Da qui l’importanza fondamentale della sincerità nella compilazione del questionario anamnestico e nel colloquio con il medico, oltre alla possibilità per il donatore di ricorrere, in piena riservatezza, all’autoesclusione, qualora abbia dubbi sulla propria idoneità.
I diversi tipi di donazione
Oltre alla donazione di sangue intero, è stato illustrato il ruolo sempre più centrale dell’aferesi, che consente di donare in modo mirato specifici componenti:
- Plasma (plasmaferesi), fondamentale per la produzione di farmaci salvavita per malattie rare; può essere donato ogni 14 giorni grazie alla sua rapida rigenerazione.
- Piastrine (piastrinferesi), essenziali per i pazienti leucemici; hanno una durata di soli 5 giorni e vengono spesso raccolte su chiamata.
Scuola, giovani e futuro: le iniziative per il trentennale
L’AVIS di Petilia Policastro conferma la propria vicinanza al mondo della scuola attraverso iniziative concrete e continuative. Tra queste:
- Raccolte studentesche, organizzate nel mese di maggio, con tappe dedicate anche presso la sede del Liceo Scientifico nella frazione di Foresta.
- Concorso
per le scuole superiori del Comune di Petilia Policastro, promosso in
occasione del 30° Anniversario, dal titolo:
“Il valore della donazione: solidarietà, responsabilità e cittadinanza attiva nelle giovani generazioni”.
Gli studenti potranno partecipare entro il 15 febbraio 2026, realizzando:
- video brevi (1–3 minuti);
- manifesti o locandine grafiche;
- racconti, monologhi o dialoghi;
- podcast (2–4 minuti);
- elaborati scientifici o infografiche.
Il percorso celebrativo si concluderà con l’inaugurazione di un Monumento al Donatore, nel cuore di Petilia Policastro: un segno tangibile di riconoscenza verso chi, in questi trent’anni, ha saputo tendere il braccio e il cuore per il bene dell’intera comunità.