La Compagnia dei Carabinieri di Petilia Policastro si apre al sociale,

con la giornata avisina della donazione del sangue inter forze.

 

Per una fortuita coincidenza, ad alcune ore dalla chiusura dall’operazione “Vicolo Stretto”, la Compagnia dei Carabinieri di Petilia Policastro guidata dal capitano Giorgio Mazzoli si apre al territorio ed alle sue eccellenze sociali. L’occasione è stata rappresentata dalla giornata di donazione “inter forze” organizzata dalla sezione petilina dell’Avis presieduta da Gaetano Porreca che, nei locali della stessa Compagnia, ha consentito all’equipe del dott. Giuseppe Astorino di raccogliere 34 sacche di sangue, 15 delle quali offerte da altrettanti Carabinieri, dai Vigili del Fuoco, dalla Protezione Civile del presidente Giovambattista Carvelli, dal gruppo podistico “Le Aquile” e da privati cittadini. Capita così che è stata la soddisfazione il sentimento prevalente della mattinata di volontariato che, per un’intera mattinata, è stata ospitata nei locali della stessa Compagnia. “Aprire la Caserma alla società – ha sottolineato il capitano Mazzoli cui è stata consegnata la tessera n°600 dell’Avis petilino – è contribuire alla crescita sociale e culturale del territorio. A Petilia lo stiamo facendo con una certa frequenza nella consapevolezza che sono proprio iniziative come queste che sottolineano la nostra vicinanza al territorio, ai suoi problemi, ma anche alle sue positività come la sezione cittadina dell’Avis. Più che operazioni di pulizia giudiziaria – ha concluso – sono proprio queste iniziative a sottolineare che i Carabinieri non sono un corpo estraneo al territorio in cui operano, ma ne sono parte integrante”. Sulla stessa scia il saluto del sindaco Dionigi Fera, presente con l’assessore Luigi Carvelli all’iniziativa, che si è compiaciuto del rapporto inter istituzionale venutosi a creare con la compagnia dei Carabinieri ma anche fra l’Amministrazione comunale ed alcune associazioni come la Protezione Civile, del presidente cittadino dell’Avis Gaetano Porreca che ha offerto una sintesi delle ultime attività della stessa associazione nel territorio comunale e del presidente provinciale dell’Avis Franco Rizzuti. “Siamo felici – ha sottolineato il presidente Rizzuti che ha consegnato al capitano Mazzoli l’ultima pubblicazione del presidente onorario dell’Avis crotonese mons. Covelli – di iniziative come queste che ci vedono impegnati con importanti settori della società. Sono convinto che lo Stato non è lo Stato in se ma la somma di ciascuno di noi impegnato nei vari settori che ci vedono impegnati. L’Avis crotonese – ha concluso il presidente Rizzuti – finalmente è nelle condizioni di offrire sacche del proprio sangue ad altre Regioni, come nella scorsa estate al Lazio ed alla Toscana, ma non è solo raccolta di sangue. Partirà a giorni il restauro della chiesa crotonese dell’Immacolata cui anche l’Avis provinciale ha voluto offrire un proprio contributo”. Per quanto riguarda l’attività dell’Avis petilina, da segnalare negli scorsi giorni la consegna delle borse di studio “Piero Ierardi” consegnate a Rosario Apa e Lucio Pio Savonarola Gentile per le scuole primarie, ad Erica Poerio e Antonio Manfreda per le scuole superiori di primo grado ed a Letizia Floccari dello Scientifico “Raffaele Lombardi Satriani”. Dedicata ad uno dei primi donatori del sangue della cittadina dell’alto Marchesato crotonese, la stessa borsa di studio rappresenta un’iniziativa voluta dall’Avis per avvicinare le nuove generazioni alla cultura della donazione.

3 luglio 2011

Francesco Rizza