Avis crotonese da record

 CRUCOLI TORRETTA-Questa volta è toccato a Torretta ospitare l’annuale assemblea provinciale dell’Avis, che si è svolta nel tardo pomeriggio di sabato scorso, 26 marzo, presso il salone “Don Gennaro Cosentino” messo a disposizione dalla parrocchia Madre della Chiesa. A fare  gli onori di casa la sezione comunale dell’associazione di volontari del sangue, guidata dalla presidente Laura Marasco, al cui fianco, al tavolo dei relatori, sedevano il sindaco di Crucoli, Antonio Sicilia, il consigliere provinciale Michelangelo Greco e, naturalmente, il presidente dell’Avis provinciale, Franco Rizzuti, che è anche componente della direzione regionale. Presenti quasi tutti i rappresentanti dei gruppi comunali, nello specifico quelli di Cerenzia, Cirò, Cirò Marina, Castelsilano, Belvedere Spinello, Caccuri, Papanice, Cutro, Crotone, Torre Melissa, San Nicola dell’alto, Strongoli ed ovviamente Crucoli Torretta. È stato lo stesso Rizzuti ad aprire ufficialmente i lavori e prima che cominciasse a relazionare sugli argomenti all’ordine del giorno, ha presentato il defibrillatore che il Comitato regionale Avis ha appena fornito ad ognuna delle cinque sedi provinciali, dopo averli acquistati con i proventi derivanti, l’anno scorso, dal 5 per mille. Secondo i dati presentati da Rizzuti, la raccolta sangue nella nostra provincia nel 2010 non ha avuto eguali in tutto il territorio regionale, considerando anche l’ampiezza del territorio: ben 118 sono state le giornate della donazione, con un picco di 20 nel solo mese di agosto, per un totale di oltre 2.800 unità di sangue raccolte e 700 persone impegnate, tanto che un cospicuo numero di sacche sono state fornite agli ospedali del Lazio. “Noi siamo convinti che con questi numeri possiamo avere meritatamente un ruolo guida nella sanità calabrese – ha detto il presidente provinciale – anche se sotto certi aspetti questa regione è indietro di moltissimi anni: in Calabria, infatti, il piano sangue è fermo alla sua prima ed unica stesura, risalente al 1993, e soprattutto manca quel piano di compensazione che reclamiamo da tempo e che ci eviterebbe l’imbarazzo di dover mandare indietro donatori con gruppo sanguigno poco richiesto (es. Gruppo B, ndr). Tale piano, invece, servirebbe a scambiare con altre regioni la tipologia di sangue raccolto a seconda delle specificità dei donatori nei vari territori di appartenenza”. Ma le carenze con il sistema sanitario regionale non si fermano qui. Secondo Rizzuti “è una vergogna, ad esempio, che nelle giornate di donazioni, che si svolgono soprattutto di domenica, l’Asp Crotone non riesca a lavorare più di un certo numero di sangue, limitandoci oltremodo nelle nostre operazioni di raccolta”. Poi c’è la questione economica che non è da meno: “Per quanto riguarda i rimborsi che ci sono dovuti dall’Azienda sanitaria crotonese – ha ribadito – siamo fermi al 2009, per il quale abbiamo ricevuto le quote spettanti relativi a soli due trimestri. Questo perché siamo considerati al pari di un normale fornitore, da parte dell’azienda, con i quali evidentemente ci sono notevoli debiti in corso. Ma noi non siamo fornitori, bensì diamo la possibilità di risparmiare migliaia di euro, fornendo il sangue attraverso i nostri donatori”. Sono proprio molte gli aspetti negativi del nostro territorio che a detta di Rizzuti pesano anche sulla vita dell’Avis, che nel 2008 ha festeggiato i suoi primi 50 anni di attività: “I giovani vanno coinvolti nella consulta della provincia e la politica, da ogni schieramento, deve dare il suo sostegno, anche se registriamo la presenza di molti sindaci della provincia tra i nostri donatori, non ultimo il sindaco di Crucoli; la situazione sembrerebbe stia migliorando anche nella città capoluogo, dove il Comune ci ha messo a disposizione la Sala Consigliare per lo svolgimento di un nostro convegno proprio giovedì 31”. Ma ci sono anche tanti dati confortanti citati dal massimo esponente territoriale Avis, oltre ai numeri già esposti: come l’ottimo “esordio” della sezione di Cirò che alla sua seconda uscita ha raccolto 32 sacche, ma anche l’attivazione del servizio civile che attualmente ha 5 giovani impegnati nelle sedi di Crotone (2 nel provinciale ed 1 nella sezione comunale) e Petilia Policastro (2). Quindi Rizzuti ha voluto rivolgere un particolare ringraziamento all’equipe medico-infermieristica che settimanalmente è impegnata nelle giornate di donazione: “C’è grande professionalità ed attenzione, nel personale impegnato, e noi abbiamo messo a disposizione attrezzature e strumentazioni di ultimissima generazione, non ultime le bilance pesa sacche ed i sigillatori di sacche, che non tutti possono vantare di avere. Abbiamo computer e stampanti grazie alle quali le provette e le sacche dei nostri donatori vengono immediatamente etichettate senza alcuna possibilità di errore”. In chiusura, lo stesso presidente, ha relazionato sinteticamente sull’aspetto strettamente economico dell’associazione, presentando sia il bilancio consuntivo 2010, sia quello preventivo relativo all’anno in corso. Poi i saluti della Marasco, che ha invitato i presenti alla cena in programma presso la sala ricevimenti del   “Transatlantico”.

 

Il Crotonese martedì 29 Marzo 2011 

                                                                                                                                                     NUNZIO ESPOSITO