|
|
Liceo Scientifico di Petilia Policastro Incontro con l'AIDO 12 marzo 2002 Purtroppo
ancora oggi la legge non è stata attuata, ma ha consentito all’Italia
di risalire dal penultimo posto in Europa di qualche anno fa come numero
di donatori, al quarto, anche se nel meridione (fatta eccezione per la
Sicilia) la situazione si presenta drammatica in quanto i donatori si
contano sulle punte delle dita. La dottoressa Polito ha affrontato un
altro problema e cioè la certezza della morte del soggetto a cui si
devono prelevare gli organi, nonché il concetto di “morte cerebrale”.
Il prelievo- ha ripetuto più volte la dottoressa- è possibile solo
quando esiste la certezza assoluta della morte dell’individuo, in altre
parole quando vi è la scomparsa totale di tutte le funzioni del cervello.
L’unico rischio resta ancora quello del rigetto, cioè del complesso di
reazioni biologiche con cui d’organismo tende a rifiutare l’organo
trapiantato in quanto lo riconosce come estraneo. Per evitare che ciò
accada, la ricerca medica continua ad impegnarsi nella messa a punto di
tecniche che consentano di “tipizzare” i tessuti e riconoscere il
grado di compatibilità. L’A.I.D.O.
ha sempre affermato che il prelievo, ed il conseguente trapianto
d’organi, non deve essere visto come un fatto eccezionale ed eroico, ma
come un atto di reale solidarietà sociale. Quindi solo la presa di
coscienza da parte del singolo sulla necessità di donare gli organi ed un
impegno concreto affinché la volontà espressa dal donatore sia
realizzata, sembrano l’unica possibilità per cambiare le cose e fare in
modo che i numerosi italiani in lista d’attesa, non abbiano più una
lontana speranza, ma una concreta certezza si guarigione. “La sacralità
del corpo deve essere superata”, con questa frase toccante la dottoressa
Polito ha concluso il dibattito. Per il
14 aprile 2002 è stata indetta la 5° Giornata Nazionale della donazione
e trapianto di organi, il Gruppo AIDO di Petilia Policastro allestirà in
P.za Filottete un gazebo.
Poerio Elisa, Pollizzi Vincenzo
5^A
|