Gruppo AIDO "Laura Caruso"

"Associazione Italiana per la Donazione di Organi e Tessuti"

IX Giornate Nazionali per la Donazione e il Trapianto,

dal 7 al 14 maggio 2006

 

Il Consiglio Direttivo del Gruppo AIDO “Laura Caruso” di Petilia Policastro ha aderito alle Giornata Nazionali per la donazione e il Trapianto , promossa dal Consiglio Nazionale dell’AIDO, per i giorni 7 – 14 maggio 2006.

In via Risorgimento ( presso ex case delle suore) è stato allestito un banchetto informativo.


 
  La campagna informativa è stata organizzata dal Presidente Garofalo Antonietta e dai dirigenti: Teresa Scordamaglia, Giuseppe Cervino, Luigi Concio, con la collaborazione di alcune allieve del Liceo Scientifico.

Diffondere la cultura del trapianto. Far comprendere che opporsi a un prelievo di organi significa negare la vita a qualcuno.
Si apre il 7 maggio la settima edizione delle Giornate Nazionali 'Donazione e Trapianto di organi', promulgate nel 1998 su iniziativa del Ministro della Sanita e che questo anno si svolgono, nell'ambito della Campagna informativa "Dai valore alla vita" promossa dal Ministero della Salute e dalle Regioni e Province Autonome.

Le Giornate Nazionali si svolgono sotto l'Alto Patronato del Presidente della Repubblica.

ANED- Associazione Nazionale Emodializzati-ONLUS, che rappresenta e tutela nefropatici dializzati e trapiantati, e l' Associazione capofila cui e affidata dal Ministero della Salute la realizzazione delle Giornate. Tel. 02.875.666 - 335.60.69.655 Fax 02.864439 E-mail: segreteria@aned-onlus.it anedfranca@libero.it

In tutta Italia si svolgeranno manifestazioni ed eventi scientifici, culturali, sportivi, ricreativi e di spettacolo per coinvolgere la popolazione e campagne di sensibilizzazione: nelle piazze saranno allestiti gazebo dove trapiantati, associazioni, medici e volontari saranno a disposizione per chiarire dubbi, distribuire materiale informativo, sollecitare ad esprimere la propria volonta positiva al prelievo degli organi. E' attivo un numero verde 800 33 30 33 cui chiedere informazioni

Sono piu di 10.000 in Italia i cittadini iscritti alle liste di attesa per un trapianto che salvi loro la vita: Ogni giorno un paziente in Italia muore in inutile attesa. Per questo e importante sensibilizzare la popolazione con una campagna informativa che nel tempo ha dimostrato di essere efficace. Tuttavia se da un lato sono aumentati i donatori - tanto che l'Italia e oggi al quarto posto in Europa per donazione di organi - il numero di pazienti in lista di attesa continua a aumentare e più di 400 pazienti attendono un rene nuovo da oltre dieci anni.

Attività di donazione e trapianto Anno 2003

I dati 2003 presentati dal Centro Nazionale Trapianti relativi all'attività di donazione e trapianto in Italia, rivelano un aumento del numero di donatori per milione di abitanti che sale dal 18,1 pmp nel 2002 a 18,5 pmp nel 2003 e un aumento di trapianti effettuati da 2750 nel 2002 a 2.820 nel 2003, nonostante un maggior controllo sulla sicurezza abbia portato ad una minore disponibilità di organi idonei al trapianto. Un dato che rivela pertanto un miglior utilizzo di organi disponibili.

La maggiore attenzione data al tema della donazione attraverso una serie di iniziative dedicate all'informazione, alle manifestazioni di volontà e alle rianimazioni ha contribuito a rilevare un netto miglioramento dei dati del 2° semestre 2003 rispetto a quelli dei primi 6 mesi.

Nella seconda parte dell'anno è inoltre calata la percentuale di opposizioni che è passata dal 32,8% dei primi mesi al 27,0%.

Risultano soddisfacenti anche i dati a livello regionale dove l'Emilia Romagna con il 30,0 pmp ha raggiunto il numero maggiore di donatori utilizzati.Seguono la Prov. Aut. di Bolzano con il 28,2, il Piemonte e la Valle d'Aosta con il 26,8, la Liguria con il 25,6, la Toscana con il 25,1, il Veneto con il 23,4 e le Marche con il 23,2. Accanto all'attività complessiva va sottolineato l'incremento osservato in alcune regioni tra cui la Basilicata (+ 247,1%), le Marche (+ 69,3%), la Sardegna ( +50,0%), la Calabria (+ 35,7%), la Liguria ( + 21,3), il Piemonte e la Valle d'Aosta (+ 20,7%), l'Umbria ( +14,0%) e la Campania (+ 12,2%).

Per quanto riguarda le liste d'attesa (8.287 i pazienti in attesa di rene, 1550 quelli in attesa di fegato, 654 in attesa di cuore, 232 in attesa di pancreas e 231 in attesa di polmone) il Centro Nazionale Trapianti ha predisposto un sistema di aggiornamento mensile che permette un'assoluta trasparenza e una costante verifica della situazione da parte del Centro Nazionale e dei Centri Regionale e Interregionali.

La qualità del sistema trapianti

La qualità del sistema trapianti in Italia è assolutamente elevata e in grado di garantire buone performances in tutti i centri trapianto attualmente operativi.

E' quanto emerge dall'aggiornamento dei dati relativi alla valutazione dell'attività di trapianto pubblicato di recente sul sito internet del Ministero della Salute http://www.ministerosalute.it/.

Il Centro Nazionale Trapianti nell'anno 2003 ha fornito una valutazione dell'attività di trapianto effettuata in Italia negli anni 2000 - 02 operando così su un arco di tempo maggiore rispetto alla valutazione relativa agli anni 2000- 2001 e rendendo pertanto possibile il perfezionamento della metodologia di analisi con una migliore definizione della casistica e dei relativi rischi.

I dati aggiornati relativi all'analisi della qualità dei Centri di trapianto di fegato e di rene nel periodo 2000-2002, consultabili nel sito internet, presentano:
- il confronto dei risultati dell'attività di trapianto svolta in Italia nel 2002 con i dati internazionali, e quello con i risultati ottenuti a livello nazionale negli anni precedenti
- la descrizione dell'attività dei Centri
- la valutazione dei risultati in termini di sopravvivenza dell'organo e del paziente
- la descrizione dei risultati in ciascun centro a parità di rischio, riassunti in una tabella "normalizzata"

I dati pubblicati oltre a confermare l'assoluta qualità del Sistema Nazionale Trapianti dimostrano che tutti i Centri svolgono la loro attività con l'intento primario di garantire la cura e il benessere del paziente in lista di attesa.