VII Giornate nazionali per la donazione e il trapianto,

dal 9 al 16 maggio

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     Il  Gruppo AIDO -Associazione Italiana per la donazione degli organi e dei tessuti- “Laura Caruso” di Petilia Policastro ha aderito alle VII Giornate nazionali per la donazione e il trapianto, domenica 9 maggio è stato allestito un gazebo in P.za San Francesco e nel corso della concomitante manifestazione “Bimbimbici”, organizzata dalla Legambiente – Fiab, i “piccoli” partecipanti hanno attraversato le vie principali del paese indossando la “colorata” bandana per la promozione della donazione e il trapianto degli organi.

La campagna informativa è stata organizzata dal Presidente Valerio Saporito e dai dirigenti: Teresa Scordamaglia, Giuseppe Cervino, Luigi Concio, con la collaborazione di alcune allieve del Liceo Scientifico.

Nel 2004 l'Italia potrebbe tagliare il traguardo di oltre 3mila trapianti, è la previsione sulla base dei dati positivi illustrati da Alessandro Nanni Costa, direttore del Centro nazionale trapianti. Dal 2003, sottolinea Nanni Costa “ l'Italia occupa stabilmente il secondo posto in Europa per numero di donatori, dopo la Spagna e prima di Francia e Germania. E' un risultato importante, frutto di dieci anni di lavoro''. I donatori effettivi sono 18,5 per milione di abitanti (pmp), nel 2004 dovrebbero essere 21 pmp. Sono 9 mila, nel nostro Paese, le persone in attesa di un organo nuovo salva-vita “.  E' una crescita progressiva – ha commentato il ministro della Salute, Girolamo Sirchia - e l'Italia e' ormai fra le prime nazioni al mondo anche per la qualita' degli interventi, con un servizio mediamente uniforme su tutto il territorio. Un sistema trapianti che funziona - aggiunge - e' un indicatore della qualita' e dell'efficienza del Ssn''. Le indicazioni al trapianto aumentano, la domanda di organi cresce piu' dell'offerta: ''abbiamo il dovere - afferma Sirchia - di investire tanto in ricerca, per migliorare i trattamenti prima e dopo l'intervento, ma soprattutto per dare ai pazienti la possibilita' di 'riparare' i tessuti danneggiati attraverso varie tecniche come l'uso delle staminali autologhe''. Il ministro inoltre ha annunciato l’accordo di collaborazione tra l’Italia e alcuni paesi dell’Est, tra cui la Croazia, per lo scambio di conoscenze, tecnologie, formazione e anche di organi per i casi urgenti. ''Questi Paesi - assicura Alessandro Nanni Costa, direttore del Centro nazionale trapianti - hanno ottimi livelli di sicurezza e standard sovrapponibili a quelli occidentali. L'obiettivo e' quello di creare una rete per migliorare l'utilizzo degli organi e garantire a tutti i pazienti le stesse possibilita'''